PINO PETRUZZELLI

 

1 - Lei è fondatore a Genova del “Centro Teatrale Ipotesi”, che propone l’approfondimento e la diffusione dei temi legati al rispetto e alla conoscenza delle varie culture. Come è nato questo bel progetto?

 

L’idea era di provare a dare un’occhiata ai fatti di cronaca con un’ottica diversa. Conoscere altre realtà. Volevo iniziare a parlare tramite il teatro civile della società. In principio ci fu l’Albania, poi il Marocco e il Nuovo Messico. Credo sia fondamentale toccare con mano realtà diverse senza alcun pregiudizio, lasciare che i fatti accadono, parlare con le persone che incontro. Cerco sempre di capire, conoscere, partendo da un punto di vista neutro.

 

2 - Attore, scrittore, giornalista… in quale di questi ruoli si sente più a suo agio?

 

L’essere attore mi diverte moltissimo. Trovo decisamente stimolante creare un “personaggio”, e fargli prendere vita. Tutti i personaggi che interpreto sul palco sono creati da me. E’ bello, almeno nella fantasia, immaginare un mondo diverso da quello attuale…

 

3 - Si considera un’anima errante? Per lei la vita rappresenta un viaggio continuo?

 

Assolutamente sì. La vita per me è un continuo ripartire. Continue domande esplorando territori diversi. Ad esempio, io scrivo sempre e solo tutto a matita; per poter cancellare, rifare e … ripartire.

 

4 - Il personaggio teatrale che ha interpretato a cui si sente più legato?

 

Tanti, è difficile dirlo. E’ come dire a un genitore a quale figlio si è più legati… Risposta estremamente difficile. Sono particolarmente legato, forse, al protagonista del mio ultimo spettacolo IO SONO IL MIO LAVORO (Storie di uomini e di vini). Un uomo che porta avanti la speranza attraverso il duro lavoro, andando contro ogni logica.

 

5 - Sogni nel cassetto?

 

Continuare a lavorare… principalmente “creare”.

 

 

Piccola biografia:

 

Pino Petruzzelli dedica la sua vita al servizio di importanti cause sociali, andando a conoscere in prima persona le realtà che poi racconta nei suoi spettacoli e nei suoi libri. Fonda a Genova il Centro Teatro Ipotesi, che si occupa di temi legati al rispetto e alla conoscenza delle culture. Dai suoi viaggi nascono gli spettacoli in cui racconta la profonda umanità di chi è costretto a vivere situazioni difficili.

 

 

Intervista a cura di Giovanna Amoroso