LEONARDO MANERA

 

1 – Leonardo Manera e il palcoscenico… un amore a prima vista?

In realtà non ho mai fatto altri lavori. Il mio primo spettacolo retribuito (pochissimo) risale al 1984, quindi posso dire che sì, in effetti, si è trattato di amore a prima vista. Anche se non sempre ricambiato.


 2 – Lei è molto amato dal pubblico, soprattutto, per le sue interpretazioni comiche in noti programmi televisivi. Come nascono i suoi “mitici” personaggi? Pura fantasia… o acuta analisi della realtà?

C'è sempre un riscontro con la realtà, l'elaborazione di qualche stimolo esterno. E' difficile creare un personaggio dal nulla, anche perché difficilmente funzionerebbe col pubblico.


3 – Come è nata l’idea del suo spettacolo teatrale ITALIAN BEAUTY?


L'idea è quella di un viaggio su e giù per l'Italia, durante il quale analizzo la mia vita. Per concludere che non sono soddisfatto della società in cui vivo, perciò decido di cambiare radicalmente. Il tutto è nato guardandomi intorno, leggendo i giornali, vedendo la tv.

4 – Secondo lei esiste veramente “l’innata malinconia del clown”?


Sì, in qualche modo esiste. E' una specie di compensazione al dover far ridere. Capita quando ci si trova soli con i propri pensieri. Credo che più o meno a tutti succeda così.

5 – Nuovi personaggi in cantiere?

Quelli che ho presentato in "Italian beauty" sono quasi tutti sconosciuti al grande pubblico, spero prima o poi di poterli presentare anche in tv. In particolare, un medico cinico e ai limiti del cannibalismo. Un po' inquietante...

 

Intervista a cura di Giovanna Amoroso